Vecchioni, la Sicilia e quella merda che non si vuole vedere

Mi chiamo Sandra Rizza, ho 53 anni, vivo in Sicilia da quando sono nata e dico che quest’isola è una merda. E’ una merda perchè è il mattatoio del sistema criminale che l’ha usata come ”camera della morte” per eliminare sistematicamente tutti i suoi nemici, fino a far esplodere Falcone e Borsellino. E’ una merda perchè da quando ho avuto la facoltà di comprendere, mi ricordo di sparatorie, ammazzatine, stragi, omicidi, scannamenti che non hanno risparmiato nemmeno i bambini, e mi rendo conto di aver trascorso tutta la mia vita in una zona di guerra.

E’ una merda perchè è l’isola del 61 a zero: il serbatoio elettorale di Silvio Berlusconi e del suo braccio destro Marcello Dell’Utri, palermitano e mafioso. E’ una merda perchè i suoi più recenti presidenti della Regione, Cuffaro e Lombardo, sono stati ”dimessi” dalle inchieste per mafia, e l’ultimo Governatore, Crocetta, ha smesso di predicare la rivoluzione antimafia e si è incollato il culo alla poltrona, come il peggiore dei politicanti interessati solo alla perpetuazione del potere. E’ una merda perchè il suo più prestigioso imprenditore, il capo di Confindustria Sicilia, da un anno è sotto inchiesta per mafia (si vedrà se a torto o a ragione) e non ha neppure ritenuto di dimettersi. E’ una merda perchè il leader di Confcommercio Palermo, un paladino della lotta al racket, è stato arrestato per estorsione mentre intascava una tangente di 100 mila euro. E’ una merda perchè nelle sue città, da Est a Ovest, le processioni religiose si inchinano sotto le abitazioni dei capimafia. E’ una merda perchè al Tribunale fino a ieri c’era una sezione che amministrava la giustizia come fosse un lucroso affare di famiglia, da anni lo sapevano tutti, eppure c’è voluta la campagna di una minuscola tv locale per far aprire un’inchiesta. E’ una merda perchè io, con trent’anni di esperienza professionale, sono e rimango una giornalista precaria e guadagno meno di una colf filippina che sicuramente fa molta più fatica di me, ma almeno si ritrova i contributi pagati e non prende querele un giorno si e uno pure. E’ una merda perchè nel mio quartiere a due passi dal Politeama, per ragioni imperscrutabili, non è mai partita la differenziata e sotto casa mia ogni mattina si accumula una montagna di immondizia maleodorante, gettata dai cittadini del ”salotto buono” che non hanno alcuna intenzione di fare la differenziata e girano in cerca di un cassonetto disponibile per vomitarci dentro tutte le loro sozzure. E’ una merda perchè se chiamo il centralino di un ospedale non mi risponde mai nessuno. E’ una merda perchè, se voglio prendere un autobus, continuo ad aspettare all’infinito alla fermata, pure al centro, e faccio prima ad andare a piedi. E’ una merda perchè nessuno saluta, neppure nei negozi griffati, e la gente ha sempre l’aria incazzata. E’ una merda perchè anche l’ultimo piritollo che ha scritto due articoli sgrammaticati su un blog si atteggia ad eroe antimafia e pretende di essere trattato come tale. E’ una merda perchè qualcuno continua a scrivere sui muri di Palermo che la mafia è bella anche dopo il tritolo del ’92, l’uccisione di politici, magistrati, giornalisti, imprenditori per mano mafiosa, e la distruzione urbanistica della città che, a parte il centro storico e l’asse Politeama-Libertà, ha i palazzi più brutti d’Europa. E’ una merda perchè alle feste, le cosiddette persone perbene ti continuano a chiedere ”di chi è figlio” quello o quella, rivelando di non aver mai abiurato alla cultura tribale dei gruppi che contano. E’ una merda perchè il figlio di un boss mafioso si aggira negli hotel di lusso a raccontare ai turisti una storia romanzata della mafia e nessuno ci trova niente di strano. E’ una merda perchè ad ogni angolo di Palermo c’è un parcheggiatore abusivo che ti chiede il ”pizzo” e se ti ribelli non sai mai come ti può finire. E’ una merda perchè negli istituti privati, le suore costringono i bambini ad applaudire i politici corrotti che fanno avere i finanziamenti giusti. E’ una merda perchè le maestre raccontano agli alunni che la mafia ci protegge dall’Isis. E’ una merda perchè alle manifestazioni di solidarietà per Nino Di Matteo ci vanno sempre gli stessi (pochi) illusi e li prendono pure in giro. E’ una merda perchè i miei figli studiano con l’unica speranza di poter un giorno emigrare per vedere riconosciuti i loro meriti. E’ una merda perchè la mancanza di opportunità ci rende tutti fatalisti e pessimisti ma quando qualcuno ci ricorda i nostri difetti diventiamo tifosi sfegatati della nostra bella Sicilia e ci manca solo che afferriamo il marranzano e cominciamo a ballare la tarantella in mezzo alle strade. E’ una merda per questo e tanto altro e lo sappiamo tutti e se un cantautore ubriaco, per eccesso di alcol o per semplice idiozia, ci ricorda che viviamo in questa merda possiamo pure sputargli addosso tutto il nostro disprezzo ma la merda rimane e forse è di questo che dovremmo cominciarci a preoccupare.

Da antimafiaduemila.com – 4 dicembre 2015

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