Supertweet. “Quando 140 caratteri non bastano”

di Giuseppe Pisano(*).

Sono lontani i tempi in cui il carnevale era divertimento e trasgressione. A Rio de Janeiro quest’anno la sfilata delle scuole di samba è stata vinta dalla Beija-Flor che rendeva omaggio al paesaggio e alle tradizioni di un piccolo paese africano, la Guinea Equatoriale. Per allestire l’”omaggio”, la Beija-Flor ha ricevuto qualcosa come 3,5 milioni di dollari direttamente dal presidente guineano, Teodoro Obiang. Il presidente in questione è ininterrottamente presidente dal 1979 e da quando negli ultimi anni ha benignamente deciso di concedere libere elezioni ai suoi cittadini, le vince con percentuali molto prossime all’en plein. Inutile a questo punto sottolineare che non stiamo parlando di un campione dei diritti umani e difatti il governo di Obiang dà un sacco di lavoro a chi periodicamente redige i report di ong come Human Rights Watch e Transparency International. Verso la metà degli anni ’90, si scoprì che la Guinea Equatoriale galleggiava su un vero e proprio mare di petrolio. Si dice che la ricchezza del presidente – ma ormai possiamo tranquillamente chiamarlo dittatore – sia enorme e, come spesso succede in questi casi, direttamente proporzionale alla miseria dei guineani. Tra samba e caipirinha, quest’anno a Rio a suon di petroldollari il carnevale è diventato una cosa seria.

(*) Nuova rubrica di ALTRiTALIA.