SOCIETÀ IN MOVIMENTO. BREXIT: perché?

di Vittoria Di Fabio.

Si dice  che UK è stata sempre ambigua perché nel tempo aveva spesso chiesto di impostare variazioni sulle regole della EU. In realtà ha tentato più volte, come altre nazioni del resto, poi vista la pervicacia e le modalità del procedere ha deciso di non soggiacere alla velocità/lentezza della UE.

In effetti non si riesce a trovare giustificazione alla apparente semistasi della U.E. considerando che, composta da un gran numero di nazioni, è tenuta a considerare la necessità di aggiornamenti anche in relazione alla storia che va cambiando sempre più rapidamente. Stati strutturati dal punto di vista dei diritti civili e della capacità e consapevolezza della cessione di  sovranità devono necessariamente poter trovare riscontro nella superistituzione che le rappresenta.

Suonava più gradevole l’espressione ‘Continente antico’ mentre ora la si definisce spesso la ‘vecchia Europa’. Non lo è tanto nell’accezione sia geografica sia storica ma tale perché elefantiaca, lenta, super burocratizzata, utile in molti casi ma altre volte  invischiata in una capillarità di contenuti che dovrebbe essere impegno e cura di diversi non apicali livelli.

Si parla dell’importanza che la UE ha e potrebbe avere per il fatto che ha costituito un freno nei confronti di iniziative belliche, in passato frequenti e gravi.

IL quotidiano non è, però, meno rilevante e, quando diventa pesante, gravoso ed incomprensibile, può portare chi lo vorrebbe  diverso e migliore a decisioni impreviste ed imprevedibili.