SERVITU’ E IMU.

di Giuseppe Tramontana.

Servitù – Leggendo il bel libro di Domenico Losurdo, Controstoria del liberalismo (Laterza, 2005), è istruttivo il modo in cui i liberali inglesi ed americani, da John Locke a Thomas Jefferson, da Jeremy Bentham a John Calhoun – pur essendo sinceramente liberali amanti della libertà – giustificassero la servitù coatta e la schiavitù.  Eppure oggi c’è di peggio. Leggendo delle modalità con cui gli accoliti di Berlusconi cercano salvarlo dopo la sentenza della Cassazione, non si possono non fare alcune riflessioni. La prima: si tratta, in entrambi i casi, di liberali, anche se di liberali ‘a convenienza’. La seconda: quelli antichi erano meno sfacciati e, comunque, teoricamente più attrezzati. La terza: gli antichi  si scervellavano per giustificare ai propri ed agli altrui occhi la servitù di altri esseri umani, i moderni la propria.

 

IMU – Qualche tempo fa, a proposito dell’eliminazione dell’ICI, per spiegare in che termini si trattasse di un provvedimento decisamente populistico (o demagogico, se si vuole), facevo l’esempio di quel padre, sull’orlo della povertà ed in procinto di separarsi dalla moglie, che pur di accattivarsi la benevolenza dei figli, finanzia i loro divertimenti e i loro vezzi, rischiando di non avere soldi per le tasse scolastiche, le medicine o il cibo. Sembra che questo stia davvero per accadere. Ed in forme ancora più preoccupanti. L’operazione elimina-IMU vale un miliardo.  Denari che proverranno dai tagli ai diversi ministeri.  Con diversi capitoli si riducono i fondi per le assunzioni per la sicurezza, i vigili del fuoco e le forze armate. Il taglio, ad esempio, è di 50 milioni sulle risorse stanziate dall’ultima legge finanziaria. Ma riduzioni su questi capitoli sono previsti anche sul decreto legge del 2008 che stanziava 100 milioni l’anno per la prevenzione e il contrasto al crimine attraverso deroghe alle assunzioni: l’importo è più che dimezzato con una riduzione di 55 milioni.  Vengono falcidiati poi (di 300 milioni) le risorse per la gestione delle infrastrutture ferroviarie nazionali: niente investimenti, niente miglioramenti: è inutile lamentarsi dei treni che fanno schifo!! Anzi, potrai viverci, vista la durata media dei viaggi. E questo, a ben vedere, porta ad una contraddizione (oltre che ad una spesa inutile: che te ne fai di una casa  se dovrai vivere in un vagone ferroviario?). Ma il colpo di genio è un altro. Il taglio di 10 milioni del fondo per incentivare la mobilità e le trasferte del personale che combatte gli evasori fiscali. Geniale. Un colpo da maestro. In una botta sola il PDL ha imposto la sua visione strategica: togliere l’IMU ai ricchi ed occultare gli evasori.  E chi se ne frega se il Paese va a rotoli: tanto i ricchi si salvano sempre!! Tornando all’esempio del padre cialtrone, immaginatevi il seguito. Il tizio finanzia le uscite – in auto – del figlio e, per farlo, rinuncia alla revisione del mezzo,  al cambio degli pneumatici ormai all’osso ed a sostituire quella cintura del lato passeggeri  irrimediabilmente bloccata.