RUBRICA ‘SOCIETÀ IN MOVIMENTO’. Italia in movimento

di Vittoria Di Fabio.

In  un periodo che viene descritto come vivace dal punto di vista delle riforme  in corso, si assiste a variazioni eclatanti nel posizionamento e nelle convinzioni dei componenti il  panorama politico istituzionale.

Molti asseriscono con convinzione che è bene procedere alla riforma del Senato ed al tempo stesso un consistente aggregato di politici vuole che  Palazzo Madama resti elettiva. Questa viene considerata una posizione tradizionale e nostalgica da parte dei i detrattori perché rimane aderente al precedente schema del bicameralismo e degli equilibri attenti. Un’altra parte, invece, ritiene che cambiare fondamentalmente l profilo del Senato sia necessario e proficuo. Uno sparuto gruppo rimane convinto che il Senato o è o non è e che, quindi, si sarebbe dovuto procedere eventualmente alla sua abolizione, dando così fiducia alla Camera superstite, effettuando un concreto risparmio  delle spese enormi che il Senato comporta e che, in un modo o nell’altro, continuerà a comportare. A lungo si è vociato che altri soggetti avrebbero sostituto gli elettori per poi sentir dire che gli elettori sceglieranno ma la loro scelta dovrà essere ratificata.

La situazione nel complesso viene percepita, da chi non ne è  protagonista diretto, più che complessa complicata e si spera che si concluda con provvedimenti equilibrati e veri che prevedano anche la frequenza dell’esplicazione del parere da parte del tradizionale ma utile elettore.