RUBRICA. Giubileo straordinario a Roma

di Noemi Lusi.

L’8 dicembre ha avuto inizio il Giubileo straordinario, su decisione di Papa Francesco che prevede  l’apertura della Porta Santa. Dopo la celebrazione della Messa in Piazza San Pietro, il Papa ha varcato la soglia della porta alle ore 11,15 con molta emozione da parte dei fedeli presenti,  massima copertura giornalistica con una diretta su Rai uno e molteplici collegamenti su altre radio ed emittenti televisive.

L’Ansa ha diffuso la notizia che più di cinquantamila persone erano presenti inclusi per l’Italia il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

La Porta Santa di San Pietro è senz’altro la più nota ma non l’unica al mondo perché il Santo Padre ha deciso di elargire l’opportunità di averne una a qualsiasi chiesa del mondo.
La porta santa simboleggia il passaggio che ogni fedele cristiano deve fare dal peccato alla grazia.

Nell’Omelia che ha preceduto l’apertura della porta, Papa Francesco ha detto che il giudizio di Dio sarà sempre nella luce della sua misericordia. il Concilio è stato un vero incontro tra la Chiesa e gli uomini del nostro tempo segnato dalla forza dello Spirito per riprendere con entusiasmo il cammino missionario.

La cerimonia in piazza di Spagna, in cui il Papa ha omaggiato la statua della Madonna in occasione della festa della Immacolata Concezione, ha avuto luogo il pomeriggio.

Gli eventi si sono svolti nella calma e con l’entusiasmo che meritano. I timori dei giorni precedenti circa il problema del traffico e quello della sicurezza, cui si è provveduto con forte impegno, hanno mostrato una città capace di sostenere l’impatto dell’arrivo di un gran numero di fedeli.

Certamente occorrerà, tornando alla normalità, curare i numerosi aspetti ancora non risolti di cui il cittadino romano è consapevole perché ogni giorno subisce il disagio che da essi deriva.

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