Roma. Cala il sipario sul Festival del Cinema

di Noemi Lusi.

Si  è conclusa da qualche giorno a Roma la ‘festa del Cinema’ che  ha compiuto dieci anni.  Non si parla più di ‘festival’, ma si ritorna alla denominazione originaria che vede il cinema come elemento centrale rispetto alla mondanità spesso ad esso connessa.

I nove giorni dal 16 al 24 ottobre hanno visto la capitale protagonista di proiezioni di film, documentari e serie tv. Ventiquattro sono stati i paesi partecipanti, due gli eventi speciali, tre le retrospettive, dieci gli incontri con registi di spicco ed attori. Le linee di programma sono state tre insieme alla sezione autonoma ‘Alice nella città’.

L’idea alla base dell’edizione 2015 è stata quella di restituire al cinema l’emozione che gli è propria. Esclusa la sezione ‘Alice nella città’,  i premi sono stati aboliti  ma è rimasto il premio del pubblico che è stato attribuito al film ‘Angry Indian Goddesses’ del regista indiano Pan Nalin.

E’ stato detto chiaramente che anche per i prossimi anni non si prevede che saranno istituiti ulteriori premi per lasciare alla ‘Festa del Cinema’ di Roma l’aspetto di vetrina che permette di poter  assistere a proiezioni di film provenienti da tutto il mondo, elemento che la rende molto simile al New York Film Festival cui sembra ispirarsi.