RICORRENZE. La Resistenza che c’e’ e quella che verra’

di Anna Morrone.

Quella che vi proponiamo è la prefazione all’ultimo dei “capitoli” di quel libro immaginario pensato per la serata di letture e musiche dedicate alla resistenza lo scorso 23 aprile. Il brano è stato scritto e letto in sala da Anna Morrone, studentessa liceale dell’ultimo anno. Assaporate in punta di lingua il gusto della passione per la libertà, l’impegno per il futuro.

La Resistenza italiana fu un sussulto di dignità e libertà. Un sussulto che accomunò giovani, uomini, donne, ex militari, operai, lavoratori, preti persino. Imbracciarono le armi perché indignati, schifati, spossati dalla realtà che li circondava. Combatterono non tanto per loro stessi (sapevano benissimo che una volta imbracciate le armi difficilmente sarebbero mai tornati vivi a casa), ma per costruire un paese diverso, migliore per i noi, loro figli e nipoti. Combatterono per un ideale che poteva essere la pace, la libertà,  l’uguaglianza, traducibile nel solo concetto di amore per la Patria, speranzosi che la loro, la nostra amata Italia potesse riscattarsi dalle vergogne del fascismo e riacquistare dignità agli occhi del mondo. Oggi, che fortunatamente non c’è un regime fascista né abbiamo gli invasori in casa, altre sono le resistenze che dobbiamo intraprendere. E si può dire che ogni generazione ha la sua resistenza da portare a termine. Oggi, è resistenza la lotta contro le difficoltà che abbiamo davanti, il tentativo di cambiare con la nostra opera una realtà che non ci piace,  che umilia i giovani, sprangando loro le porte del futuro,  che non valorizza la cultura, che non coltiva la libertà, che uccide le speranze in un mondo diverso e migliore, che consegna le chiavi del benessere ai ricchi e parassiti e ricaccia indietro i poveri, i deboli, gli indifesi, che aizza il razzismo perché diventi il piedistallo più sicuro per garantire voti e prebende a certe forze politiche. Oggi, non ci sono più quei partigiani che salutavano la famiglia e partivano per combattere i nemici. Hanno fatto di tutto per farci credere che nel nostro mondo sempre più civilizzato, ma abitato da personaggi sbiaditi e seriali,  indifferenti e in fondo incivili, i partigiani siano solo vecchie figure un po’ romantiche un po’ bizzarre che ormai si possono incontrare solo nei libri di storia, che siano presenti nelle storie raccontate dai nonni più anziani, che facciano parte di una realtà e di un mondo lontani, ormai passati definitivamente, che mai potremo capire. Eppure non è così. Ne siamo convinti.  I partigiani esistono ancora , anche se non si chiamano più  così. Sono le madri e i padri che lottano per portare a casa un pezzo di pane,  per far sopravvivere la propria famiglia,  sono gli studenti con gli occhi pieni di vita e speranza che scendono nelle piazze, sono gli imprenditori, i magistrati, gli uomini delle forze dell’ordine che combattono le mafie, il malaffare, la corruzione, sono quelle centinaia di migliaia di persone che, volontariamente, senza costrizione o tornaconto, entrano nelle associazioni di volontariato per aiutare gli ultimi, i più poveri, gli emarginati, la schiuma della terra, o, con proprio rischio e pericolo, vogliono condurre una loro battaglia per la libertà e la legalità, per l’onestà e la giustizia. Lottano e non demordono. Siamo noi giovani, quelli che, coltivando sogni e   ambizioni, resistiamo contro un mondo al quale spesso non ci sentiamo di non appartenere. Siamo anche noi donne, quelle che ancora non hanno cessato di combattere per  avere le stesse opportunità e gli stessi diritti degli uomini. I partigiani sono io, siete voi, sono i vostri figli come lo saranno i miei, saranno i miei nipoti e i nipoti dei miei nipoti. Finché il mondo non sarà un posto migliore da abitare e vivere.  E voi, partigiani di tutto il mondo, resistete, perché solo chi combatte può sperare di cambiare qualcosa: chi desiste, ha già perso in partenza. Fatelo per gli altri, per i vostri ideali, fatelo perché siete donne e uomini con una dignità, fatelo perché  se non lo fate voi nessuno lo farà al posto vostro.