Gianfranco Gatta. Da noto autore televisivo a sfrattato e pignorato

di Elvira Grilli.

Gianfranco Gatta, la sua dignità, il suo spessore intellettuale gli impediscono di accettare la “carità”. Gianfranco da quasi 30 anni regista ed autore Rai, 1982, primo contratto d’autore – 2012, ultimo contratto d’autore, in mezzo tanta regia. La sua situazione è simile a quella di tanti altri in questo momento di crisi economica e culturale. Documentarista da “giorno di Festa” a “Go Kart” tanti premi per il miglior programma. Dal 2001 al 2012 ha inventato e portato avanti  per Rai tre la versione estiva di “Cominciamo bene”. Nel 2012, tumore al fegato e trapianto, Gianfranco non ha potuto lavorare e quindi non ha potuto pagare l’affitto della casa, una casa in cui ha vissuto da sempre.

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Con i suoi problemi di salute ha ottenuto invalidità 100% e la strabiliante cifra di 290 euro al mese, con questa pensione d’oro riesce a malapena a comprarsi i farmaci salvavita antirigetto.

La sua gravissima invalidità ha impedito, fino ad ora, lo sfratto esecutivo e allora cosa hanno pensato? Gli hanno pignorato il conto corrente, semplice ed efficace; su quel conto corrente viene versata la sua pensione d’invalidità , senza conto corrente non può lavorare e quindi mai potrà pagare i suoi debiti. Autori, registi, attori non hanno nessuna forma di protezione sociale, noi possiamo contare solo su di noi e se il nostro corpo vacilla siamo fottuti, noi non possiamo permetterci il lusso di stare male e, specialmente per noi donne è quasi impossibile creare una famiglia.  Gianfranco ha deciso di dire no! Dire no a e il suo “no” è per tutti quelli che come noi: noi attori, autori registi, noi definiti categoria “privilegiata”, noi che possiamo contare solo sulla perfetta funzionalità del nostro corpo, se i nostri organi cedono siamo fottuti!

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