POST CASSAZIONE

di Giuseppe Tramontana.

Post Cassazione/1 – Vedo affannarsi i vari Bondi, Brunetta, Santanché, Capezzone, Quagliariello, Alfano, persino una tizia che si chiama Comi, eurodeputata: pensate un po’! Ascolto i loro ragionamenti che ruotano attorno alle modalità per salvare Berlusconi e penso che aveva ragione Karl Marx: “ogni secolo produce i suoi uomini primitivi.” Peccato che, in Italia, la produzione ha subito un’evidente accelerazione. Almeno negli ultimi 20 anni.

Post Cassazione/2 – Se al posto di Berlusconi ci fosse un povero diavolo qualunque, costui sarebbe in gattabuia da un pezzo. Non è così? Sì. Ed in fondo, la parola non detta, impronunciabile, da parte dei suoi difensori del PDL è una sola: privilegio. A loro non interessano lo stato di diritto, l’uguaglianza, la dignità, il Paese, la Costituzione, la libertà. A loro interessa solo che il loro capo la faccia franca. Da solo o in compagnia di trentamila evasori, stupratori, corrotti, ladri, assassini poco importa. Salvus Berlusconi, pereat mundus, si potrebbe dire. Si vorrebbe, in fondo, che fosse trattato in maniera diversa. Punto. Che la legge fosse uguale per i poveri cristi, ma diversa per i ricchi e i potenti. “E’ proprio del privilegio e di ogni posizione privilegiata l’uccidere lo spirito e il cuore degli uomini. L’uomo privilegiato politicamente o economicamente è un uomo intellettualmente e moralmente corrotto.” Parola di Bakunin. E della Cassazione.

Post Cassazione/3 – Trecentosessantotto milioni di dollari. Ripetete con me: trecentosessantotto milioni di dollari. Trecentosessantotto, non uno o due. Tanto ha evaso Silvio Berlusconi per la storia dei diritti televisivi. Tanto ha sottratto al fisco italiano, cioè agli italiani. Ora chiedo: 1) avreste ancora fiducia in uno che vi ha sottratto il portafogli sul tram? No, immagino. E come si può averla verso uno che vi ha soffiato trecentosessantotto milioni di dollari!?; 2) fate mente locale: quante cose si possono fare con trecentosessantotto milioni di dollari, quasi trecentocinquanta milioni di euro? Guardatevi attorno: quante strade si possono aggiustare, quanti ospedali si possono ristrutturare, quanti  asili nido si posso costruire o quante scuole si possono ammodernare, rendere accoglienti, sicure, quanti posti di lavoro si possono creare, quanta infelicità umana si può eliminare? Con trecentosessantotto milioni di dollari.