CULTURA >> POESIE. Io se fossi Dio (A.A. V.V.)

Introduzione di Giuseppe Tramontana.

A chi non è venuta voglia di vestire i panni di Dio, almeno per una volta nella vita? Di fronte a un’ingiustizia, a un caso disperato, a un problema apparentemente irrisolvibile, alla palla che – tiri e ritiri – non vuol saperne di entrare in rete… Ecco, da qui siamo partiti. E così, mentre il nuovo anno ha appena levato le ancore, abbiamo chiesto ad un gruppo di ragazzi cosa farebbero se fossero loro Dio. Le risposte sono state tante. Qui pubblichiamo quelle che, a nostro parere, sono state le più interessanti, spigliate e profonde al punto giusto, non eccezionalmente cerebrali o “intellettuali”, adeguatamente. A tratti, controcorrente. Una sola richiesta: leggetele come volete, con occhio benevolo o con il sorriso a fior di labbra, ma non con superficialità o, peggio sufficienza. Qualcosa vi diranno. E i ragazzi comunque meritano rispetto. Buona lettura.

IO SE FOSSI DI DIO

di

Anna Gaspari

Dio, proprio Dio,

mi stavo chiedendo cosa farei se fossi

Dio io.

Immagino sia tu a volerlo sapere…

Dio, non lo so, perché me lo chiedi?

Anzi una cosa si’ che la so:

non porrei ad una mia creatura

una domanda come questa.

Sei contento?

No. Pace.

Va bene, va bene…tranquillo.. cercherò di accontentarti.

Penso che se fossi Dio vorrei non esserlo.

Mi sembra abbastanza ovvio:

chi li ha ricci li vuole lisci.. chi li ha lisci li vuole ricci..

chi non è Dio vorrebbe esserlo e chi lo è non vorrebbe esserlo.

Fine.

E poi, chi me lo farebbe fare scusa eh?

Sarei responsabile di un’ infinità di cose, persone, animali e fatti..

Sarei chiamato in continuazione….

Pregato, bestemmiato… Non mi pare il caso dai!!

Ma oltre a desiderare di non essere Dio forse dovrei fare qualcos’altro..

Oh si dimenticavo ..

Se proprio dovessi essere Dio troverei anche degli aspetti positivi del mio ruolo:

per esempio potrei spiare tutte le mie creature

e quanto ci godrei!!

Cavolo, si avvererebbe quel sogno che ho sempre creduto irrealizzabile:

osservare le vite altrui da invisibile!!

Certo che qualche risatina pure me la farei,

vedendo i diversi modi in cui in tutto il mondo vengo interpretato..

diverse storie su di me, diversi nomi, diverse religioni..

Ed io che sono uno solo.

E poi ci sarebbe il problema “mondo”.

E a questo punto non mi resterebbe che lasciar fare a quelli che giù nel mondo ci vivono..

Io infatti avrei già combinato tanti di quei casini

che cercare di risolverli non avrebbe senso.

Sì, lascerei tutto così com’è.

Ma caro Dio, non interpretare male la mia intenzione:

io farei questo solo per il bene delle mie creature

perché saranno loro a dover cercare un equilibrio

ed impareranno che la vita è fatta di alti e bassi..

(anche a livello di statura eh.. ma penso che questo già lo sappiano)..

e comunque alti e bassi daranno tutti il loro contributo in qualche modo!

E detto questo la mia esistenza risulterebbe inutile.

E penso sia questo il motivo che ti ha spinto ad interrogarmi..

Per uno spunto: non sai più da che parte girarti i pollici!

Volevi un suggerimento per sopravvivere alla tua eterna esistenza.

SE FOSSI DIO?

di

Cecilia Morbin

Severo e presente

Esemplare e indenne

Franco e schietto nella parola

Obiettivo vitale o forse casuale

Sicuramente delle differenze promotore

Scialuppa, aggancio o univoca certezza

Intelletto e ricerca

Dello scontro quotidiano critica

Idealizzato,utopia

O realtà che sia?

SE IO FOSSI DIO

di

Valeria Favaro

Se io fossi Dio, sceglierei di essere nella mia vita un fornaio, uno di quei fornai che impasta il pane seguendo fedelmente le antiche ricette tramandate di generazione in generazione. Cucinerei il pane nei grandi forni a legna e lascerei aperte le porte del mio panificio per fare entrare i tantissimi bambini che, com’è capitato a me da piccola, vorrebbero entrare attirati da un profumo unico e insostituibile, curiosi di vedere cosa mai emana quella fragranza, intenzionati poi ad imparare anche loro il mio mestiere. Insegnerei loro le mie preziose ricette e il mio motto tramandato dai miei antichi parenti: “Da’ un po’ di ciò che hai a quelli che hanno meno di te.” Grazie a questo piccolo slogan, i miei bisnonni regalando del semplice pane ai poveri hanno conosciuto moltissime persone pronte a dare se stesse per ricambiare con gli altri la generosità ricevuta, creando così un sistema di solidarietà e condivisione. Se io fossi Dio realizzerei questo mio sogno e ricreerei questo sistema basato sulla disponibilità, per cercare di cambiare dai piccoli gesti il modo di relazionarsi delle persone con altre, aiutando anche quelle in difficoltà senza cibo, vestiti, una famiglia con cui stare assieme, un lavoro e un punto di riferimento dove appoggiarsi in caso di necessità. Cambierei la loro mentalità, il loro modo di pensare basato molte volte sul proteggere le proprie risorse egoisticamente e gli farei capire che c’è un modo di vivere migliore e che soddisfa di più. Arriverei così grazie ad una rete di condivisione al mondo intero e tutti insieme combatteremo la povertà, certo, non la cancelleremo, ma  cercheremo di migliorarla e renderla una condizione più accettabile ascoltando, discutendo, scherzando e vivendo con le persone che la sperimentano. Se fossi Dio renderei questo possibile e farei il lavoro che ho sempre amato fare. Se ognuno di noi fosse Dio e ciascuno di noi creasse qualcosa di buono per se stesso e per gli altri, solamente in questo modo si potrà ricavare un miglioramento nel mondo e ogni persona potrebbe fare nella sua vita ciò che più gli piace. Se io fossi Dio.

SE IO FOSSI DIO

di

Giovanni Bortolato

Darei felicità a tutti,
che possa portare fiori e frutti.

Soffierei un vento per portar via
la nube della noia,
che come il boia,
uccide la gioia.

Annullerei della violenza l’uragano,
che come la pestilenza,
l’amor non fa essere sano.

Farei evaporare il lago dell’ignoranza,
cosicché l’acqua libera giunga
a nuovi luoghi di saggezza.

Renderei il piacere dovere
e il dovere piacere,
l’originale convenzionale
e il convenzionale originale,
tutto quanto speciale;
tutto quanto voglio che sia prezioso e interessante,
non come l’oro ma come il diamante!

Ma detto ciò, mi prenderei queste responsabilità,
o meglio lasciar fare lassù a chi già  tutto sa?

SE FOSSI DIO

di

Francesco Romagnosi

Se fossi stato Dio

non mi sarei fermato ad Eboli,

sarei andato più giù, di poco

là a Taranto, dove si respira morte

là a Gela, dove si beve veleno

là a Lampedusa, dove in barca l’uomo si abbronza

 e il bimbo muore

Se fossi Dio

sarei buono

senza aspettare l’aldilà

Se fossi Dio

sarei giusto

adesso e qua

ma io Dio sono.

Tutto qua.