NOTIZIE DALLA LIBERTA’ OFFESA (Prima parte)

di Giuseppe Tramontana.

Rabat, 6.10.13 – Due adolescenti marocchini, un ragazzo d’una quindicina d’anni e la sua fidanzatina di quattordici, sono stati arrestati per aver postato su Facebook delle foto nelle quali si baciavano. I due ragazzi, studenti di un liceo di Nador, si sono fatti immortalare da un amico all’ingresso dell’istituto. Le foto, in pochissimo tempo, sono state condivise da un alto numero di internauti marocchini, con commenti di rabbia e indignazione, fra i quali quelli del quotidiano Al Akhbar, secondo il quale i giovani avrebbero “dato spettacolo” sul social network, con “pose intime”. L’arresto è avvenuto dopo che un’associazione ha sporto denuncia. L’illiberalità si nutre della delazione. E del perbenismo.

 Budapest, 5.10.13 – In Ungheria, barboni e senzatetto potranno essere sanzionati con una multa sino a 150 mila fiorini (circa 500 euro) o addirittura arrestati per vagabondaggio. Alcuni deputati della maggioranza di destra al governo e i sindaci di alcuni distretti hanno detto di esser consapevoli che i senzatetto non saranno in grado di pagare la cifra richiesta, ma hanno anche aggiunto che la normativa servirà da monito per allontanare quanti “dimorano in modo permanente nei parchi pubblici, nei sottopassaggi o sulle strade”. E quando si allontaneranno dove andranno? A casa?

Hampton (USA), 15.8.12 – Tutto avrebbero immaginare, tranne che un “like” cliccato su Facebook costasse loro il posto di lavoro. Ed invece è accaduto a un vice-sceriffo e ad altri 5 dipendenti licenziati e sbattuti fuori dalla contea di Hampton, in Virginia, per aver espresso apprezzamento al candidato rivale del loro capo nella corsa per diventare sceriffo alle elezioni del 2009, cliccando appunto sul tasto “mi piace” della pagina Facebook corrispondente. Un “affronto” che l’ufficiale di più alto grado non ha dimenticato, rimuovendo, una volta rieletto, i 6 “traditori” dal loro ruolo, ma adducendo come motivazioni “lo scarso rendimento” e una “mancata integrazione dei dipendenti nel resto del gruppo”. “La sicurezza del potere si fonda sull’insicurezza dei cittadini”, scriveva Sciascia. Trattandosi di rappresentanti di forze dell’ordine, non v’è massima più azzeccata.

Mosca, estate 2013 – Vladimir Putin vara la legge che punisce la “propaganda a relazioni sessuali non tradizionali”. Non le relazioni in quanto tali, cosa che sarebbe comunque, ma la propaganda.   Elena Isinbayeva, campionessa di asta, dichiara: “Siamo gente normale: i ragazzi vivono con le donne e le ragazze con gli uomini”. “nessuno è più schiavo – sosteneva Goethe – di couli che si ritiene libero senza esserlo.”