LUCI DELLA CAPITALE. Scultura… fai da te

di Noemi Lusi.

Passeggiando per le strade di Roma, si ha modo di riflettere sulle bellezze di quanto ci circonda. Non mi riferisco esclusivamente ai meravigliosi scenari architettonici recenti e soprattutto passati cui siamo ormai avvezzi, ma anche a tutto quanto di pittoresco si anima per i vicoli di Roma che in questi giorni vive il clima delle feste e soprattutto della fine dell’anno.

Ci colpevolizzano e ci colpevolizziamo spesso per le condizioni igieniche della città ed indubbiamente un fondo di verità c’è. Senz’altro le motivazioni sono innumerevoli. Da non sottovalutare l’alto numero di viaggiatori e turisti che popolano la già sovraffollata metropoli, il flusso interminabile di gente che transita a piedi ed in macchina, la percentuale di intensità che persiste e percorre di fretta e disattenta ogni metro quadrato della superficie, in fondo ridotta, disponibile.

Non possiamo non rilevare, però, che per distanze notevoli al centro di Roma non si incontra personale addetto al controllo del comportamento di chi infrange le regole, anche soltanto con intento preventivo.

Tuttavia, come si osserva dall’immagine della foto che allego da me scattata due giorni fa, c’è anche un grandissimo numero di persone di buona volontà che, non trovando gli appositi contenitori ed accontentandosi dei pochi sparsi per la città, dimostra ingegno, adattamento e civiltà nel creare ‘sculture contemporanee’ per riempire al massimo i già traboccanti secchi esistenti in cui si imbatte.

20151226_175547

Forse è banale, scontato e anche inutile chiedere che gli addetti provvedano alla soluzione di questo problema che deturpa non poco l’eleganza e l’armonia del paesaggio della capitale.