RUBRICA: LUCI DELLA CAPITALE. Roma in attesa…

di Noemi Lusi.

Avranno luogo il prossimo cinque giugno le elezioni del sindaco anche nella Capitale. E’ormai molto tempo che, con vari punti di vista, si cerca di identificare la persona che può essere considerata adatta a divenirlo.

In altre città le posizioni e le scelte si sono coagulate con minor difficoltà probabilmente perché Roma in quanto capitale presenta oggettivamente maggiori complessità, ma anche perché nel passato non si è giunti alla soluzione dei decennali problemi che la opprimono.

Certamente non sfugge all’attenzione del cittadino che molti programmi, che vengono dichiarati tali, si presentano poco convincenti sia per l’ovvietà delle tematiche (raccolta rifiuti, buche da riparare etc.), sia per la carenza delle indicazioni sul come si procederà.

I cittadini vorrebbero essere messi in grado di esprimere un voto consapevole, ma ritengono di non essere posti nella condizione di farsi un’idea chiara della volontà, abilità e determinazione ragionate, necessarie da parte di chi si appresta, qualora eletto, a prendere in mano il futuro di una  città. E’ fuori di qualsiasi dubbio che Roma mostra,  tra l’altro, chiaramente il bisogno di interventi efficaci, ampi e profondi per poter risollevare e restituire a tutti il piacere che deriva da un ambiente cittadino in cui, ad esempio, i muri degli edifici sono puliti di recente anziché apparire in condizioni estetiche discutibili ed inaccettabili, diffusamente in tutto il territorio, predisponendo la popolazione,  al di là di qualsiasi angolazione politica, a ritrovarla pronta e sicura ad affrontare con efficienza e soddisfazione la strada verso il recupero della sua importanza.