Libertà di informazione, togliamo all’Italia la maglia nera.

40 candidate e candidati di liste diverse sottoscrivono documento Articolo21. Verso il gruppo interparlamentare.

L’8 febbraio alla Fnsi è stata una giornata importante. Articolo21, in una gremita sala Tobagi ha riunito per la prima volta candidati e candidate che sostengono Mario Monti, Pierluigi Bersani ed Ingroia. Molto distanti su vari temi ma che si sono trovati in sintonia nel dichiarare la risoluzione del conflitto di interessi come una novità assoluta. “Ci piacerebbe che fosse risolto nei primi cento giorni – ha affermato nella sua relazione introdutiva il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti – ma io mi accontenterei anche dei primi duecento, visto che nel passato ventennio non siamo stati capaci di farlo. La mancata risoluzione del conflitto d’interessi ci ha reso una democrazia povera, meno libera e ci ha assegnato quasi l’ultimo posto in Europa in materia di libertà d’informazione, questo dicono le graduatorie internazionali”. “Il controllo diretto delle televisioni – prosegue Giulietti – serve per trasformare una bugia in una verità, come è accaduto in questi giorni con la frottola della possibile restituzione dei soldi dell’Imu. Se la ripeti ossessivamente qualcuno ci casca. E poi si dice che la tv non sposta voti…”
Ad aprire la lunga serie di interventi all’assemblea di Articolo21 il leader di Sel Nichi Vendola, che sceglie di esordire sui temi oscurati. “Fra i temi cancellati – afferma Vendola – l’accordo sulla cig 2012-2013 e il taglio al FUS di 20 mln di euro. La campagna elettorale è ormai solo racconto di sondaggi, i gruppi editoriali continuano ad essere semplici portatori di interessi. Allo stesso modo vengono ignorati i diritti di cittadinanza… Dove sono i diritti di libertà? Il giornalismo racconta ormai quasi solo folclore. Il dibattito – continua – è su spread ma non su disoccupazione e precarietà, precarietà che è anche di chi fatica a raccontare. La libertà informazione, è un pezzo fondante per la democrazia per questo siamo con Articolo21”.
All’assemblea sono giunti vari messaggi dal mondo politico (in allegato li trovate tutti, ndr). “Ritengo che l’appello promosso da Articolo21 costituisca la base per elevare il tasso di democrazia nelle telecomunicazioni italiane.” Questo uno dei passaggi della dichiarazione di adesione di Gianfranco Fini all’incontro organizzato da Articolo21.
“Il conflitto di interessi – ha dichiarato Pierluigi Bersani – sara’ una delle prime leggi che portero’ all’approvazione ed e’ mia intenzione far entrare l’Italia in Europa anche in materia di normative antitrust e di autonomia del servizio pubblico.
“Scelta Civica con Monti per l’Italia vuole lavorare affinché la liberta’ di espressione, di opinione e di informazione sia tutelata e salvaguardata, con ogni mezzo possibile.” Cosi’ il candidato montiano Andrea Olivero.
“E’ indispensabile – afferma Bruno Tabacci – che per risolvere l’anomalia del conflitto di interessi e scindere i rapporti tra politica e informazione, in particolare, nel servizio pubblico, si lavori da subito.”
“Mi dispiace non essere dei vostri oggi ma è come se fossi lì” ha dichiarato in n messaggio Antonio Ingroia. “Già alla prima iniziativa al teatro Capranichetta abbiamo evocato Articolo21 per le sue importanti battaglie in difesa della libertà di informazione. E oggi vogliamo confermarlo riconoscendoci in tutti i 6 punti presentati da Articolo21 nella vostra assemblea che state tenendo oggi. E ribadisco che il primo impegno di Rivoluzione Civile in parlamento sarà quello di una rigorosa legge sul conflitto di interessi”.