In cosa consiste il patto segreto?

di Giuseppe Tramontana.

Problema – Un (presunto) partito di Centro-sinistra stipula un patto con un (presunto) partito di Centro-destra. Sappiamo che al partito di Centro-sinistra dovrebbero stare a cuore temi come la lotta alla corruzione, il contrasto alla criminalità, la promozione della cultura, la tutela della salute e la difesa dei ceti più deboli (operai, anziani, disoccupati), mentre al partito di Centro-destra, che ha come leader riconosciuto un signore condannato per frode fiscale, mentre altri suoi esponenti sono stati condannati per associazione mafiosa e varie forme di corruzione, stanno a cuore tematiche come la tutela dei ricchi e dei corrotti, con la scusa del garantismo, il sabotaggio della lotta contro la mafia e di quella all’evasione fiscale, la guerra contro i magistrati onesti, la conservazione dei privilegi contro l’eguaglianza. Considerato che l’azione del governo del Partito di Centro-sinistra si è concretizzata in un progetto di legge elettorale che piace (e molto) al partito di Centro-destra, nella repressione delle proteste operaie, nei tagli a Scuola, Ricerca e Sanità e nell’ignorare o procrastinare a tempo indefinito riforme quali quelle riguardanti la prescrizione, l’autoriciclaggio, la corruzione e il falso in bilancio, si chiede: in che cosa consiste il patto segreto?

Passato e presente – “Lo specifico agente della maggioranza organizzata è il partito di tipo nuovo, improntato a uno spirito conformistico. Un partito organizzato e centralistico, formato da funzionari in carica, da procacciatori di uffici, con i loro dipendenti, riuniti in un corpo compattamente disciplinato, sottoposto a un singolo individuo, senza conflitti di opinione al suo interno per quanto riguarda sistema di governo e principi, e finalizzato all’unico obiettivo di mantenere e perpetuare il proprio potere nelle sue file.” Questa riflessione venne effettuata da un politologo – e uomo politico – americano, John C. Calhoun, nel 1835. E ci porta a due considerazioni. La prima: 1835-2014: questo è il ritardo dell’Italia rispetto all’America. La seconda: non sempre ciò che viene dopo è meglio.

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