Impercettibili, significativi cambiamenti

di Vittoria Di Fabio.

Da semplice cittadino, che è soggetto e oggetto degli eventi che accadono e ricorrono a scadenza nel contesto sociale di cui è parte, non è possibile omettere o non tenere conto di impressioni che,  pur se  prive di oggettiva scientificità, hanno la forza della possibile e probabile condivisione.

L’attesa del momento in cui avrà inizio il rito dei saldi, che si ripete con tendenzialmente minore intensità di partecipazione, è preceduta dall’indifferenza o quasi di chi vi prenderà parte per inerzia più che per bisogno, dalla speranza di altri che intendono recuperare capacità di acquisto al proprio contenuto reddito, da un vago fastidio da parte di chi si è visto costretto a posporre l’acquisto del necessario ad altra lontana data, consapevole che rischierà di doversi accontentare di prodotti di seconda scelta.

All’occhio attento dell’acquirente, infatti,  non sfugge che il giorno precedente all’inizio dei saldi sono presenti nei negozi alcuni interessanti capi che, talvolta, il giorno seguente scompaiono, sostituiti da altri di indubbia minor qualità.

Se ciò sia o meno corretto, se non sia permesso o se sia irrilevante non è il tema su cui intendo soffermarmi. Desidero piuttosto osservare che, passeggiando per le strade di Roma e/o all’interno dei centri commerciali, nonostante siano state forniti dati secondo cui ogni persona starebbe spendendo cifre consistenti, non è proprio così diffusa l’immagine di persone cariche di pacchi, buste, scatole etc.

In realtà la situazione di profonda e persistente crisi, che ha cambiato il profilo nazionale e fortemente penalizzato larga parte di coloro che sui saldi sono costretti a contare, non permette di poter affrontare acquisti importanti e tanto meno plurimi. Del resto proprio poco prima del periodo  in cui si profilava l’opportunità di poter acquistare beni ad un prezzo più conveniente, si sono affollate scadenze di pagamenti sostanziosi ed indilazionabili. Numerosi acquirenti si sono, quindi, organizzati  raggiungendo gli  outlet ed i punti vendita delle grandi catene di abbigliamento low cost alla ricerca di una maggiore convenienza.

Si rileva, dunque, un trend che sta lentamente cambiando. Nel passato recente si effettuava un’attenta analisi dei prodotti in vendita nei negozi, ormai sempre meno numerosi, o nei centri commerciali, facilmente raggiungibili, e ci si riproponeva di tentare di comprare quando, grazie agli sconti, sarebbero diminuiti di prezzo. Il periodo dei saldi allora registrava, quindi, l’aumento della clientela ed un ingente ammontare di transazioni.

Attualmente gli acquirenti nel corso dell’anno continuano necessariamente a ricorrere per i loro acquisti quotidiani al centro commerciale in quanto, grazie alla concentrazione e diversificazione di numerosi punti di vendita, possono reperire la varietà di ciò che loro occorre nell’immediato.  Quando, però, si tratta di impiegare i propri risparmi nel modo  più utile, sembrano riconoscere la possibilità di una maggiore convenienza in altri sensibilmente più lontani punti vendita che, proprio per la loro dislocazione all’esterno,  debbono tenere conto del fatto che, perché vi possano essere acquirenti, occorre che vi sia per loro un consistente vantaggio in termini di qualità e di prezzo.

Di conseguenza il cambiamento cui si è fatto cenno deriva ed è facilitato anche da questa realtà di fatto. I centri commerciali, che già assicurano l’apertura fino a tarda ora, allestiscono anche frequenti aree in cui trattenersi, seduti in conversazione. In tal modo si pongono come punto di aggregazione che tende a sostituire l’antica piazza in cui faceva piacere spendere il tempo per rilassarsi dal peso delle giornate lavorative, scambiando pareri e considerazioni. Al centro commerciale si giunge spesso già in compagnia, vi si staziona abbastanza a lungo con la probabilità di trovarsi ad acquistare anche quanto non programmato in precedenza, con la possibilità di incontrare altre persone con cui conversare e lì si  indugia con piacere grazie anche alle facilitazioni dei numerosi e vari locali di ristoro, che facilitano l’intrattenimento ed il prolungarsi degli incontri grazie all’offerta di  aperitivi, pasti e passatempi a buon mercato.