Fumi, Lorenzin?

di Giuseppe Tramontana.

Fumo/1 – Come saprete, la ministra della Salute Lorenzin ha presentato, in Consiglio dei Ministri, un ddl, con il quale “si estende la legge Sirchia ai luoghi pertinenti ai plessi scolastici. Divieto di fumo per tutti, non solo gli studenti, per dare un segnale molto forte che la scuola è un luogo di formazione ed educazione.Formazione ed educazione. Queste sono le paroline magiche. Perché permettere a studenti e insegnanti di fumare una sigaretta persino in cortile, all’aperto, in quell’angolo appartato proprio dietro la palestra, con accanto il cestino di metallo nero con la corolla argentata contro cui schiacciare il mozzicone, questo non è né formativo né educativo. Continuare a circolare anche nelle aule scolastiche gentaglia che nega l’Olocausto sì..

Fumo/2 – Sempre a proposito del divieto di fumare in cortile, il Prof. Giorgio Rembado, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, afferma che si tratta di “una vigilanza nuova che rappresenta un nuovo impegno per i dirigenti e per i docenti. Vedremo nel concreto cosa vorrà dire sul piano organizzativo questa decisione. È probabile che si dovrà organizzare un rafforzamento dei controlli, che saranno diversi da tipo di scuola e dall’età dei ragazzi”. Il tutto a stipendio invariato e senza farsi corrompere da una cicca.

 Fumo/3 – D’altra parte il Codacons, per bocca del suo presidente Carlo Renzi, puntualizza che il divieto di fumo nelle scuole, comprese le loro pertinenze (e quindi anche atri, cortili, palestre, spogliatoi, ecc…), esiste dal 1975 e quindi la norma Lorenzin è inutile. O meglio: visto che è ministro e per la pagnotta se la deve pur guadagnare… Insomma, è fumo negli occhi.

Fumo/4 – Mi preoccupano i miei studenti. Di entrambi i sessi. Perché? Semplice. Finora il modo più sicuro e sperimentato di abbordare qualcuno/a era chiedere una cicca o chiedere di accedere. Poi da lì – si sa come vanno queste cose – si iniziava intavolando una discussione, chissà?, seguendo la ‘rue en rose” una birra al pub- concerto allo stadio, si andava a finire in luoghi più ameni e molleggiati. E ora, senza fumo a scuola? Li vedo –e già questo pensiero mi e li riempie di terrore – che si avvicinano con passo incerto, rossi in volto, ripetendosi ossessivamente la frasetta-escamotage per tentare l’abbordaggio: “Scusa, ce l’hai il Ritratto di Dorian Gray? Me lo presteresti?” Che s’ha da fa’ ppe… campà, maledetta Lorenzin!