Fenomeno – Materia prima – Niente

di Giuseppe Tramontana.

FENOMENO – In questo periodo si fa un gran parlare di berlusconismo senza Berlusconi. Può esistere? Benché sia vero che il fenomeno di Berlusconi non possa essere scisso dalla sua persona, è altrettanto certo che non possa esaurirsi in essa. Il suo successo ormai ventennale deve’essere compreso, a mio avviso, nel conteso di una società intellettualmente e moralmente rovinata, non soltanto vecchia – di una vecchiaia saggia e rispettabile, capace di far tesoro delle esperienze e di allontanare lusinghe e ignobili bramosie -, ma proprio decrepita e di una decrepitezza non accettata e mascherata: come quelle testarde signore che cercano di celare il passare del tempo dietro belletti, botulini e bisturi, finendo per suscitare tanto squallore quant’è il ridicolo in cui si immergono. E’ da questo sfondo eticamente corrotto e opportunistico, servile e irresponsabile che vengono a galla certe personalità che altrimenti sarebbero grottesche figure marginali, crassamente ignoranti, beatamente insulsi, vergognosamente disonesti, odiosamente arroganti. Così costoro, questi marginali condannati, in qualsiasi altro posto civile al mondo, ad affogare nel truogolo della loro stessa mediocrità, si sono impossessati del pubblico potere. Ma ci sono riusciti perché hanno rappresentato e rappresentano – superbamente, direi – le persone che le ammirano. Sono queste ultime, invero, i reali Berlusconi. E per liberarsi di loro non bastano cabine elettorali, processi o tribunali.

MATERIA PRIMA – Non bisogna illudersi più di tanto. Così come il fascismo non era Mussolini ed il nazismo non era Hitler, il berlusconismo non è Berlusconi. Me ne convinco sempre più. Parlando con tanti ragazzi a scuola e vedendo ciò che scrivono in giro su face book e non solo. Alcuni, poi, in particolare, si sono spinti fino ad esultare per le tragedia di Lampedusa e si lasciano andare facilmente a commenti razzisti e sessisti. Che dire? E’ una questione di materia prima, in fondo. Col letame non si potrà mai costruire un bel palazzo e nemmeno un tempio azteco. Resta una montagna di merda. (Ed il fatto che l’Italia resti uno dei paesi più infettati dalla mafia – definita da Peppino Impastato proprio ‘una montagna di merda’ – la dice lunga sul nostro status e sul nostro destino). Ho sentito qualcuno (di sinistra o presunta tale) dire che il popolo italiano non si merita Berlusconi, le sue sconcezze, i suoi bunga bunga, le sue frodi fiscali e tutte le altre porcate. Poi, ascolto i discorsi di questi ragazzi, leggo quello che scrivono, ascolto i discorsi di certa gente sul tram, getto un’occhiata al sito dell’Esercito di Silvio e mi dico che, in effetti, questo qualcuno ha ragione: meritiamo di peggio!

NIENTE – Non mi fanno venire in mente niente. Non mi viene di scegliere nessuno. Non so niente né di loro né dei loro programmi. So che mi sarebbe piaciuto Rodotà Presidente della Repubblica e loro niente. In subordine, mi andava bene anche Prodi, ma loro ancora niente. Niente di niente. Nulla mischiato con niente. L’8 dicembre non andrò alle primarie: farò finta di niente. Ex nihilo nihil.