Fascismo, l’Ue spaventata da Berlusconi.

REAZIONI IN EUROPA.

Dopo le frasi sul Duce: «Nutre odio». Esposto del partito di Ingroia. E Merkel vuole cacciarlo dal Ppe.

Ha indignato l’Italia e fatto il giro dei giornali internazionali. Che fosse l’effetto voluto oppure no, Silvio Berlusconi ha catalizzato l’attenzione continentale su di sé dopo le frasi sul fascismo il Giorno della Memoria.

Persino l’Unione europea si è detta spaventata per quelle esternazioni ‘revisioniste’ del Cavaliere: «Nelle politiche europee, nei parlamenti europei e persino in alcuni governi ci sono partiti e voci che nutrono questo tipo di odio. È preoccupante. Per questo è necessario che tutti i leader politici prendano posizione contro», ha detto la commissaria Ue Cecilia Malmstrom.

IL CAV: «SPECULAZIONE POLITICA». Il Cavaliere ha provato ancora a giustificarsi – dopo aver incassato la solidarietà di Roberto Formigoni – al Tg5: «Quanto affermato su Mussolini non è né una gaffe né un ragionamento elettorale».

La colpa casomai sarebbe della sinistra, che ha «imbastito una speculazione politica».

Quindi il chiarimento: «Io ho sempre detto con chiarezza e inequivocabilmente che le leggi razziali saranno per sempre un marchio di infamia e ho sempre condannato ogni tipo di dittatura. Non vedo dunque dubbi sulla mia posizione».

«IO MIGLIORE AMICO DI ISRAELE». Berlusconi ha poi voluto anche ricordare di essere l’unico leader italiano «che è stato definito dal primo ministro in carica come l’amico migliore di Israele. Agli italiani di buon senso appare evidente che la polemica è stata gonfiata per la campagna elettorale».

Brunetta: «Ha detto cose che gli italiani pensano»

Il giorno dopo l’esplosione del caso, ci ha pensato Renato Brunetta a precipitarsi in soccorso: «Credo che Berlusconi abbia detto quello che la maggioranza degli italiani pensano su Mussolini. Premettendo che è stata una dittatura, che ha negato le libertà, va detto che il fascismo ha prodotto welfare senza democrazia, esattamente come avvenuto in Unione sovietica».

CARFAGNA: «MONTATO UN CASO». Ha preso le difese del Cav anche Mara Carfagna, secondo cui «come al solito è stata estrapolata una frase ed è stato montato un caso». L’ex ministro ha spiegato: «Berlusconi ha specificato il suo pensiero. Il fascismo è da condannare già per il solo fatto di aver introdotto le leggi razziali e soffocato la democrazia».

DI PIETRO: «CAV SENZA VERGOGNA». Di tutt’altro tono le dichiarazioni di Antonio Di Pietro: «Ancora una volta, Berlusconi ci fa vergognare davanti al mondo intero», ha detto il leader dell’Idv. «Gli italiani non ne possono più di questo personaggio da operetta che, per anni, ha umiliato le istituzioni, calpestato la nostra Costituzione e svenduto la dignità del Paese. Berlusconi non conosce vergogna neanche di fronte a uno dei più grandi crimini dell’umanità».

http://www.lettera43.it Lunedì, 28 Gennaio 2013