Evolushow di Enrico Brignano trionfa al Sistina

di Noemi Lusi.

Non solo brillante ed insuperabile l’Enrico Brignano che al Teatro Sistina di Roma ha proposto e propone il suo ‘Evolushow’, ma anche autore e protagonista di uno spettacolo che ha colpito gli spettatori per la modernità e l’inventiva tecnologica.

Il palcoscenico è un trionfo di continue sorprese, con rappresentazioni grafiche di atomi, molecole, DNA nel riuscito tentativo di rendere l’iter del mondo dal Big Bang ad oggi.

Il tutto è magnificato in potenza ed efficacia dalla presenza di innumerevoli schermi che guarniscono la cornice del teatro e di maxi-schermi che rendono visibile anche la più piccola sfumatura del vivace volto dell’attore.

Interminabile è lo scroscio di battute esilaranti che scaturiscono, però, da una riflessione attenta sui costumi della nostra società, dal concetto di ‘selfie’ inconsapevole che fa sì che la maggior parte degli individui desideri essere protagonista anche in modo superficiale, pur di comparire, al dramma dell’attore che nel momento in cui decide di dedicarsi alla propria professione non immagina che dovrà sottostare ad un pubblico incalzante che lo riconosce ad ogni angolo, alla dislocazione dell’individuo che, piuttosto che riflettere o dedicarsi a sé o agli altri, è  sempre più intento a stabilire ed a porre fra le proprie priorità quanto campo sia disponibile per il proprio dispositivo mobile.

Una serie di riflessioni, inoltre, che colpiscono in quanto a profondità sull’importanza dell’educazione in famiglia, del rispetto verso l’istituzione, gli insegnanti, seguendo l’essere umano nella sua evoluzione del tempo.

Piacevolmente sorprendente l’idea di scattare un selfie a se stesso ed ai tre settori del teatro dietro di sé, pubblicati ogni sera sul suo profilo di Facebook, quale attuale strumento di pubblicizzazione dell’evento che però vuole essere, come spiega egli stesso, anche un modo ufficiale per chiedere al pubblico di limitare l’utilizzo di tale strumento a quell’unico momento, da Brignano stesso coordinato.

Non meraviglia la capacità di Enrico, comprovata ormai da anni, ma lascia piacevolmente perplessi la sua profondità che, pur presente anche nei suoi precedenti spettacoli, si arricchisce, qui, della sua maturità.

Il grande successo di pubblico ha determinato che Enrico Brignano sarà ancora al Sistina a lungo fino al 29 marzo 2015. Non possiamo che esserne felici per lui, per il teatro che lo ospita, per Roma che è fiera di un suo concittadino così impegnato e  ‘light’ ad un tempo e per gli spettatori che avranno l’occasione di apprezzarlo ancora, di ridere e divertirsi apprendendo.