Ecco «Mafiamaps», startup che mappa la criminalità in Italia

di Federico Taddia.

Grazie al crowdfounding sono stati raccolti 15 mila euro. Si inizierà dalla Lombardia, la prima applicazione pronta nel 2016.

L’obiettivo era volutamente ambizioso: raccogliere 100 mila euro entro il 23 maggio, Giornata della legalità. Ma lo scopo era, anzi è, ancor più temerario e coraggioso: al grido di #mappiamolitutti realizzare una dettagliata carta geografica della mafia (ma anche dell’antimafia) in Italia, mettendo numeri, dati e luoghi della criminalità nelle tasche di tutti i cittadini.

Si conclude infatti domani a mezzanotte il crowdfunding lanciato per finanziare «MafiaMaps», una App per smartphone e tablet, nata dall’evoluzione di «Wikimafia» la Libera enciclopedia sulle mafia fondata nel 2013, capace di racchiudere in un unico database i nomi dei membri della cupola, sapere provincia per provincia cosa fanno, dove investono e dove si trovano, scoprire i beni confiscati, leggere gli atti delle inchieste, avere un aggiornamento continuo sulle attività dell’antimafia e sulle associazioni che promuovono una cultura della legalità.

«In un paio di mesi di campagna abbiamo superato i 15mila euro e i 400 sostenitori, che per noi sono comunque un ottimo traguardo», spiega Pierpaolo Farina, scrittore, blogger e ideatore del progetto. «Con questa cifra possiamo aprire la Start Up e mappare l’intera Lombardia, che per noi significa studiare gli atti giudiziari e le fonti, verificare le informazioni e andare fisicamente sul territorio per riscontrare che tutto sia corretto e dimostrabile. Una volta completata questa prima Regione possiamo offrire una dimostrazione pratica della nostra App, e rilanciare la ricerca di nuovi finanziamenti». Le teste che ruotano attorno a «MafiaMaps» sono principalmente una trentina, quasi tutti giovani laureati e ricercatori che hanno frequentato il corso di Sociologia della criminalità organizzata all’Università statale di Milano con Nando Dalla Chiesa.

Il desiderio è quello di presentare una prima versione della App nel 2016, inizialmente ad un costo simbolico di 0,99 centesimo, con l’auspicio poi di renderla completamente gratuita. «La finalità è diffondere conoscenza e percezione del fenomeno, per dimostrare quanto la mafia sia presente in tutt’Italia in modalità molto simili: avere a portata di smartphone tutte queste informazioni, con una bella grafica e un linguaggio giusto, aiuta a rendere tutti i cittadini consapevoli. Ma non solo: vogliamo offrire anche la possibilità alle persone di impegnarsi in prima persona, dando tutte le coordinate su associazioni, gruppi e movimenti impegnati nel contrastare ogni giorno la criminalità dal Nord al Sud. Senza dimenticare ovviamente di coltivare la memoria».

Da Lastampa.it – 22 maggio 2015.

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