Dai banchieri al lecca lecca alla Boschi. Tra idolatria e pornografia del sacro

di Giuseppe Tramontana.

Banchieri. Scriveva Honoré de Balzac che uno sguardo che bisogna chiamare “del banchiere” è quello tipico “degli avvoltoi e degli avvocati: è avido e indifferente, chiaro e scuro, brillante e cupo.” Nulla diceva, invece, lo scrittore francese, dello sguardo delle figlie dei banchieri.

Tradimenti. Quello che non riuscì agli imboscati riuscì ai Boschi.

Disprezzo. Ce li dobbiamo tenere, pare. Come una condanna, come un destino. Ma non c’è destino che non si vinca con il disprezzo.

Lecca lecca. La scena della ministra Boschi, circondata da una masnada allupata di parlamentari in giacchetta e cravatta protesa nel lubrico gesto di baciarla dopo il respingimento della mozione di sfiducia, mi ha ricordato come agiscano i leccapiedi. Non solo mi ha spinto a chiedermi a cosa servano. In senso stretto non hanno valore, direi, ma ciò non significa affatto che siano inutili. Anche i fiori non hanno alcun valore pratico, ma sfido a dire che non siano una bella idea. E qualcuno per di più ci guadagna. Con entrambi.

Legge. Diceva Tito Livio che non c’è legge che torni comoda a tutti. Ma a politicanti e banchieri sì.

Ignoranza. Sia Aristofane negli Uccelli che Ovidio nelle Metamorfosi Ovidio sostengono che bisogna imparare dal nemico. Ma poiché scelgo il nemico per l’intelligenza, temo che resterò ignorante.

Cambiamenti. “Più cambia, più è la stessa storia”: Alphonse Karr conosceva Bergoglio?

Condividi. Non sopporto quelli che nelle loro pagine facebook continuano a pubblicare – con l’invito a condividere – immagini – spesso anche grottescamente semoventi – di Cristi dai cuori spalancati, Marie in estasi davanti a colombe svolazzanti, santi e santuzze sorridenti benché trafitti come ricci o affetti permanentemente (e sanguinosamente) da amputazioni di arti od organi. Mi chiedo perché? Perché la gente sente il bisogno di esternare in questo modo la propria fede? E, poi, è fede, questa? O è idolatria, anzi pornografia del sacro? Già non sopporto e mi schifano le foto di vassoi traboccanti di cibarie più o meno elaborate, figuriamoci se, poi, sui vassoi, ci sono i seni affettati di sant’Agata o gli occhi appena cavati di santa Lucia!