Colori

di Giuseppe Tramontana.

Anni fa un etologo, H. Munro Fox (La personalità degli animali), scriveva che alcune farfalle, anziché i colori  rosso, giallo, verde, azzurro e violetto  distinguono solo il giallo e l’azzurro. Viceversa ci sono api e farfalle che riescono a vedere i colori ultravioletti, a noi preclusi.

Ecco: il primo caso è assimilabile ai razzisti. Per loro non esistono sfumature: tutto è o bianco o non-bianco. Il secondo caso è quello delle loro vittime: riescono a vedere un colore a noi ignoto: il mimetico verde-nero razzista!

Stamane, sul tram, una signora di mezza età, profumata e imbellettata, mormorava piccate frasi contro dei ragazzi neri che, a suo dire, puzzavano e, soprattutto, infastidivano parlando ad alta voce. In cerca di man forte, si è rivolta a me –  evidentemente, di un colore a lei abituale: “’sti neri!” ha biascicato. “Ma quanti ce ne sono! Sono dappertutto…” L’ho guardata e , serio, ho risposto: “Neri? Quali neri? Io soffro di daltonismo antirazzista, non distinguo il bianco dal nero…”

Siamo al verde. Soprattutto noi prof. Così al verde che l’altro giorno, sul tram, ho smarrito il portafogli vuoto e una ragazzina rom me l’ha riconsegnato con  5 euro dentro.

Cos’è l’integrazione? Questa. Mio figlio ha un compagno di classe di nome Ange. È del Camerun. Vanno molto d’accordo e ne combinano di tutti i colori (appunto!). Di Ange mi parla da parecchio So che è alto, che gioca a basket, che ha qualche problema in matematica, ma che va bene in inglese e in italiano. So anche che a volte le spara grosse, che gli piacciono playstation e giochi elettronici vari, che è simpatico e che fa battute anche sulle prof. Tra tutte le cose che mi ha raccontato di lui, ad una non ha mai accennato  – mai!- nemmeno per caso o errore: al colore della sua pelle. Per una volta, una cosa che manca è una cosa in più!

Un albergatore di Montegrotto Terme, zona del padovano ad alta densità di teutonico turismo,  intervistato dal TGR, ha motivato la sua netta contrarietà all’arrivo dei profughi con il fatto che costoro, poverini!, si turberebbero nel vedere tutta la nostra ricchezza. Si turberebbero e starebbero male. Quindi, niente accoglienza: ma per il loro bene, sia chiaro! Per non sottoporli ad tremendo  stress psicologico. Quando ha pronunciato queste parole davanti alle telecamere il tipo era, sembrava, serio. Sembrava crederci. Sembrava persino soddisfatto della sua tesi, come di una trovata semplice, efficace e creativa, una sorta di uovo di Colombo. È proprio vero, oggi, i cretini sono pieni di idee! Sono gli intelligenti che oziano…

Quando ero liceale pensavo che tanti pregiudizi fossero ormai inutili e superati. Quelli sugli omosessuali, sulle donne, sui neri, sulle pippe che fanno diventare ciechi, sui comunisti mangiatori di bambini e via dicendo. Sono passati quasi trent’anni e mi ritrovo circondato  da questa melma. Tante cose sono nuove, ma i pregiudizi sono vecchi. Ciò nonostante, però, resto fiducioso: come diceva Cechov, tutte queste turpitudini e porcherie  alla fine si trasformeranno in qualcosa di utile, come il letame in humus. Solo che per l’humus ci vuole pazienza.

Qualche giorno fa un ragazzo di 21 anni, tale Dylann Storm Roof,  è entrato in una chiesa di Charleston, in South Carolina, e ha ucciso nove persone. Tutte le nove persone che ha ucciso erano nere. Un bambino di cinque anni si è salvato perché si è finto morto in mezzo ai cadaveri. Mentre uccideva le nove persone Dylann blaterava una frase che ultimamente nella Padova bitonciana ho sentito spesso: “Voi state prendendo il sopravvento nel nostro Paese, dovete sparire.” E prima di afferrare la pistola chissà quante volte l’avrà pronunciata davanti agli amici, al pub, sul bus o tra i banchi di scuola…!

Tranquilli, i profughi sono alla ricerca di democrazia. Si fermeranno poco in Italia.

Fino a qualche giorno fa, Daniela Faggion, leghista, aveva l’incarico di Assessore all’Immigrazione. A Selvazzano, Padova. Ma il suo Sindaco, Enoch Soranzo, leghista anche lui, ha scoperto che la Faggion ha affittato, a Padova, una palazzina di sua proprietà ad una cooperativa, la  quale poi a sua volta l’ha messa a disposizione di 15 profughi appena giunti in Veneto. Per l’affitto di una casa a Padova c’è stato il ritiro delle deleghe. A Selvazzano. Potenza dei profughi: abitano a Padova ma influenzano le scelte politiche in un altro Comune. A Selvazzano. Dio ha tratto ogni cosa dal nulla – diceva Paul Valéry – ma il nulla traspare. A Selvazzano, poi…