Cimitero acattolico a primavera

di Noemi Lusi.

Un nome che da sempre colpisce l’attenzione del cittadino romano cattolico, acuendone  la curiosità, il quale scopre poi che è a portata di mano e presumibilmente, in macchina o a piedi, che è passato più volte davanti o vicino a questo luogo discreto, che presto deciderà di visitare. Il quartiere è popoloso e la affascinante Piramide si lascia ammirare da chi le passa vicino.

Poco più in là c’e’ il ‘monumento’ alla modernità, la metropolitana, irrinunciabile per chi vive in una grande città come Roma. Entrare nel Cimitero acattolico visivamente costituisce un passaggio ad una dimensione diversa.

Di qua polvere, vegetazione sofferente per scarsa idratazione, il rumore del traffico ed il movimento concitato delle persone, che si impegnano nei loro doveri, in lontananza il cambio lentamente ritmico delle luci dei semafori.

Superata l’entrata un silenzio vivido si impone, arricchito dal fruscio di numerose persone che lo visitano, aggirandosi con rispetto ed interesse alla scoperta dei grandi nomi che lo popolano.

Guardando con maggiore attenzione si notano gruppi di studenti che, sotto la guida di una scrupolosa insegnante, espongono quanto hanno preventivamente studiato, scoprendo  la presenza di autori della cui opera letteraria hanno gustato in classe la bellezza e dei quali trovano qui le spoglie.

Li hanno conosciuti in classe nella pienezza della loro opera ricca di sentimenti, emozioni, passioni.

Incontrarli ancora forti della loro importanza ma compressi nella constatata finitezza della loro esperienza umana, colpisce le loro giovani menti e li fa riflettere sul percorso della vita, che è comune a tutti, cui nulla e nessuno si può sottrarre.

Per qualche secondo si avverte lo smarrimento nei loro sguardi. Subito la docente interviene con la consueta decisione che le deriva da competenza,  spessore tecnico, sintesi operativa ed affetto, aiutandoli a superare quel triste pensiero. Grazie anche al loro giovane entusiasmo, riprendono ancora più convinti dell’utilità di far rivivere esempi di grandezza storica mediante il loro agire e, con profonda sensibilità, espongono quanto essi hanno con impegno assorbito, diffondendolo nell’atmosfera  pacata del luogo.