Anna Marchesini. Mattatrice, ancora una volta…

di Noemi Lusi (*).

Roma. Grande è stato il successo lunedì 5 gennaio 2015 a Roma al Teatro Argentina di ‘Cirino e Marilda non si può fare’ di e con Anna Marchesini e l’accompagnamento dal vivo del trio ‘Aire de Mar’. Mentre il suono delle travi del palcoscenico riecheggia nella mente, più intensi ancora sono i ricordi degli applausi di un pubblico non solo affezionato, ma grato ad una grande protagonista di ieri e di oggi, attrice seria, non solo comica, dal profondo spessore drammatico, mattatrice in tutti i sensi, ora come sempre.

Il testo è stato scelto per una performance unica, di una sola serata, con la promessa, prima dell’apertura del sipario da parte dello stesso Direttore del Teatro di Roma, del ritorno di Anna Marchesini sulle scene per la prossima stagione. Scritto dalla stessa attrice, è caratterizzato da terminologia altamente selezionata, intensi sentimenti, dicotomie tra concreta profondità unita a tristezza e leggerezza tout court.

Presenti in sala alti nomi dello spettacolo quali Franca Valeri, cui il pubblico ha tributato, prima dell’apertura del sipario, affetto, rispetto e riconoscenza per il grande lavoro svolto e per una vita dedicata al teatro. Era presente anche l’illustre collega Tullio Solenghi, componente dello storico ‘Trio’ Marchesini-Solenghi-Lopez che chi ama il teatro ricorda soprattutto, e non solo, nell’eccezionale ‘Allacciate le cinture’.

Anna Marchesini ha saputo fin dai primi minuti dello spettacolo catturare l’attenzione del pubblico con un testo validissimo, una dizione scandita, una capacità di affabulazione densa di contenuti, unica.

In chiusura di serata, in un Teatro Argentina gremito e tutto esaurito, durante la lunghissima, giusta e meritata fase dell’applauso finale, Anna Marchesini ha voluto ricordare Pino Daniele facendo intonare al gruppo musicale, di sottofondo al suo spettacolo, un ‘Dimmi quando, quando’ strumentale di rara tridimensionalità.

Il pubblico, alla fine, ha generosamente saputo attribuire ad Anna Marchesini il giusto merito e valore con applausi a dir poco prolungatissimi, intensi e veramente sentiti. Ha voluto dirle che questa unica serata deve prevederne ulteriori e possibilmente ravvicinate.

L’estro di una mattatrice come Anna Marchesini deve avere il giusto spazio.

Grazie, Anna. Ti aspettiamo, presto.

(*) Rubrica Luci della capitale