Anche Rodota’ stronca senza mezzi termini l’incontro Renzi – Berlusconi

Da Redazione di ALTRiTALIA.

Ospite questa  stasera, nella trasmissione di Fabio Fazio, il noto giurista ha definito l’incontro avvenuto ieri, tra il segretario del PD, Matteo Renzi e il condannato Silvio Berlusconi, che “si doveva fare ma io sono sempre prudente di fronte agli eccessi di realismo e ai danni che ha provocato negli anni”. Inoltre ha sottolineato, che “non si può mettere tra parentesi chi fossero gli interlocutori, anzi, uno degli interlocutori”. “Per chi è cittadino del Paese – ha osservato – e ritiene che ci sia da ricostruire un’etica pubblica e civile, abbiamo perduto tutta la memoria se non ricordiamo che Silvio Berlusconi è stato condannato a agosto e che solo da poche settimane è stata dichiarato decaduto da senatore”.

Rodotà ha poi ricordato che “uno solo tra i commentatori ha detto che Berlusconi a breve sarà o ai domiciliari o ai servizi sociali e allora c’è un’anomalia se abbiamo bisogno di rilegittimare chi si trova in questa condizione”. Anche perchè, prevede, “quando finalmente quella decisione arriverà, immediatamente Berlusconi dirà ‘guardate, oggi che sono un padre della patria che modifica la Costituzione, come mi tratta questa giustizia. Per questo Rodotà avverte che “questa è la deriva che sta di fronte a noi. Dobbiamo esserne consapevoli ed anche questo è segno di quanto ancora fragile sia il nostro sistema”.
Ha poi sparato a zero sulla legge elettorale, con prelievi di modelli spagnoli, che andrebbe a vantaggio dei soli grandi partiti a danno dei piccoli. Il rischio sarebbe quello di creare un “problema della rappresentabilità”.
“Intimamente sono un proporzionalista – ha poi proseguito – che andrebbe rivisto (…). Un modello che è stato positivo nel periodo del dopoguerra fino agli anni ottanta. Oggi, non sarebbe più possibile, ma occorre essere cauti a studiarne uno nuovo, soprattutto da parte di un parlamento che è stato dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale (n.d.r.)”.