Category Archives: SULLA STRADA

Il treno

di Sabrina Greco. In un contesto freddo come aria invernale dopo la pioggia incessante, in cui la gente rimasta a pensare si muove osservando, e nel riconoscimento è porta l’accortezza che si deve alla bellezza gelosamente conservata o sopravvissuta, prendere un autobus, un treno, un aereo, una nave, un tram, una metropolitana, significa avere l’opportunità di capire e di immergersi nella vera umanità, quella che urla e reclama. Spostarsi per far spazio, lasciar passare, poi sfiorarsi con fuggente sorriso a […]

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Spezzò coi denti il bacio offerto

di Sabrina Greco. Spezzò coi denti il bacio offerto, tese la mano col volto del ragazzino, s’alzò dal marciapiede e mi diede la metà. Capii ch’era solo, non bastava pensare a lui con un gesto. Cercava la comunione, un atto condiviso, come tutte le creature. Faceva freddo. Il tram tardava. Mi chiesi in quello zaino cosa portasse. Accompagnavamo sua madre. L’ha cresciuto, non lo vuole più perché lui ora ha ventisei anni, l’età in cui si deve pensare a se […]

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Si fa ancora più indietro, si fa ancora più tardi

di Sabrina Greco. E’ appena dietro me, sento i vestiti maleodoranti di urina. Forse mi sta sfiorando. Mi volto appena. Siamo nel tram della sera. La giacca grigio scuro impolverata, cappello di uguale colore. Voci concitate, la verifica biglietti. Uomini in divisa. E’ il momento rivelatore a sorpresa più importante per la vita del tram, mica altro. L’uomo è abbastanza anziano e trasandato. Noto che, quando è provocato, gesticola con la mano destra più che parlare. “Documento di identità!” La […]

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Italia nostra

di Sabrina Greco. Questa mattina ho pensato alla poesia. Cercare la poesia è un appello alla vita, credere che ancora qualcosa sia rimasto e sia reso possibile. Quel che maggiormente mi sorprende è la furia cieca, il non aver avuto né voluto il tempo per fermarsi e trovare il coraggio di guardare. Agli occhi di chi ritiene siano puerili e stupide, ingenue e ridicole certe affermazioni, perché il mondo è sempre stato dei più forti, di chi se lo prende […]

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