Category Archives: RACCONTI

CRONACHE PAESANE DI ESTATI LONTANE. Tre gradini più giù

di Giuseppe Tramontana.  La bellezza delle cose esiste  nelle menti di chi osserva (D. Hume, Ricerca sull’intelletto umano) Tre gradini non sono molti. Oppure sì. Dipende. Dipende da ciò che c’è in cima e da cosa ti porti dietro. Dipende da cosa devi raggiungere e da cosa ti stai lasciando alle spalle. Dipende, appunto. A me, i gradini della scuola elementare “Dante Alighieri” di Francofonte non hanno mai dato fastidio. Tutt’altro. Tre gradini, parte di una vita, si potrebbe chiosare. […]

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Uno sguardo tutto suo

di Angela Barbieri. Copriva il suo viso come meglio poteva. Non capivo se l’intento nasceva da un senso di vergogna o di pudore. Fatto sta che del suo viso, scorgevo ben poco. Avrà avuto più o meno la mia età, vent’anni, ma al contrario di me, trascorreva le sue giornate in un isolamento volontario: nonostante il campus offrisse svariate occasioni di stringere amicizia, lei e il suo volto coperto se ne tenevano a debita distanza. E se questo atteggiamento induceva […]

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Myla

di Angela Barbieri. Erano arrivati alla baracca all’improvviso; prelevati e ammassati su quella camionetta, saremmo stati una decina. Guardavo i volti spaventati degli altri bambini e mi ripetevo che non c’era motivo di avere paura, andava tutto bene. Mentivo a me stesso per non cedere al panico. Non avevo mai visto le loro case, neanche da lontano, avevo terrore solo a guardarle. Ma ora quel salone immenso illuminato da lampadari sfavillanti, m’aveva costretto ad alzare lo sguardo lasciandomi senza fiato. […]

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“La buona scuola” e l’interrogazione di chimica. Un incubo di troppo

di Giuseppe Tramontana. Introduzione di Giovanni Puglisi. Un incubo di troppo. Ho fatto un sogno. Era strano, molto strano. Ma era così reale che mi è sembrato vero. Per tentare di esorcizzarlo proverò a raccontarlo. Forse, così, non si avvererà mai. C’era un quarantenne, banalotto e insipido, che senza essere nemmeno stato eletto, con moglie insegnante precaria, prendere il potere grazie – si insinuava nel sogno – a forze torbide e con la complicità di un Parlamento ridotto a marionetta, […]

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Come sarebbe potuta andare (e non ando’)

di Giuseppe Tramontana. A proposito del clochard multato a Padova. Come ormai tutta Italia sa, lo scorso 21 dicembre, alle 2.25 di notte, un paio di Vigili Urbani di Padova hanno elevato una multa ad un clochard che, intrepido, dormiva all0’addiaccio in una piazzetta cittadina. 100 euro. Il tutto in applicazione di un’ordinanza del sindaco leghista Massimo Bitonci. E questo, in pratica, all’indomani del colpo di spugna su 112 mila multe nei confronti di automobilisti indisciplinati: regalo di Natale, l’ha […]

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Sono Giuseppe e vi parlo di mio padre (e di un pezzo di storia italiana)

di Giuseppe Tramontana. Io sono Francese. Cioè io sono italiano, ma faccio Francese di cognome. Giuseppe Francese, per la precisione. Ho 36 anni. Oggi, secondo molti qui a Palermo, faccio parte di quella schiera di fortunati che hanno ottenuto un posto di lavoro nella pubblica amministrazione in qualità di orfani di vittime della mafia. Categoria fortunata, la chiamano. Sapete perché? Perché noi non abbiamo fatto nessun concorso, non siamo stati assunti grazie ad una legge dello Stato. Lo stesso Stato […]

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A Canicattì, in settembre. Per Antonio Saetta e Rosario Livatino, uomini.

di Giuseppe Tramontana.                                                                                “…poi che la vita è un male, e son moleste,                                                                                   dopo la prima giovinezza, l’ore:                                                                                      ma chi soldato fra i soldati muore,                                                                                      resta giovane sempre sulla terra:…”                                                                                               (U. Saba, Congedo) C’è, in Sicilia, una strada particolare. E’ la statale 640 che collega Porto Empedocle a Caltanissetta, spaccando in due il cuore fertile, puntellato di vigneti, delicatamente ondulato, dell’Isola. E’ una lingua d’asfalto color grigio slavato. Sale, sale, si inerpica fino a […]

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Trent’anni dopo, da Comiso a Niscemi

di Giuseppe Tramontana. Quella fu la mia prima uscita pubblica. Cioè la mia prima manifestazione. E fu indimenticabile. A dire il vero, non volevo nemmeno andarci. Fu l’insistenza di Olga a farmi cedere ed a convincermi ad andare a Comiso, dove, si diceva,da giugno erano stati installati i missili Cruise. Cruise: già il nome mi pareva qualcosa di ostico, insidioso, con quel “Cru” che ostacolava, trasmetteva durezza, opacità, e quel “ise” che sibiliva, si insinuava subdolo, traditore come un serpente […]

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Da Foma’ a Braglia

di Giuseppe Tramontana. Tra i personaggi di Dostoevskij ce n’è uno molto particolare. E’ il protagonista di uno dei romanzi meno conosciuti (almeno in Italia) del grande scrittore russo, Il villaggio di Stepacinkovo ed i suoi abitanti, e si chiama Fomà Fomic. Fomà Fomic? E chi era costui? Verrebbe da chiedersi riecheggiando Manzoni. E già, chi era? E perché lo tiro fuori adesso? Ad essere onesti, qualcuno prima di me l’ha utilizzato: Leonardo Sciascia nel Candido ovvero un sogno fatto […]

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Tre apologhi e una storiella

di Giuseppe Tramontana. PRIMO APOLOGO Il mio amico Fabio, l’altra sera, mi ha raccontato un fatto che gli era accaduto. Qualche sera prima, aprendo il portone del condominio per rincasare, ha avvertito un odore forte e acre, un odore inconfondibile: gas. “Era chiaro – mi ha detto – che in qualche appartamento c’era una fuga.” Allarmato, ha cominciato a salire le scale, annusando come un cane da caccia dietro ogni porta, finché non è riuscito a individuare l’appartamento con la […]

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